
La febbre è uno dei sintomi più comuni nonché una reazione naturale del nostro organismo, ma in alcuni casi si può sviluppare una febbre alta o persistente che può farci preoccupare. Quando ciò accade siamo davvero in pericolo? Cerchiamo di capire insieme quali sono gli effettivi rischi e alcuni consigli di come abbassare la febbre alta.
Febbre: amica o nemica?
La febbre è un campanello d’allarme: la temperatura corporea, che oscilla generalmente tra i 36 e 37,2 gradi centigradi, si alza quando qualcosa di anomalo minaccia la nostra salute. Questo fenomeno fa parte delle azioni di difesa del nostro organismo, spesso in risposta a un’infezione, e segnala che il nostro sistema immunitario sta agendo contro virus e batteri. La febbre è spesso percepita negativamente, ma non dovrebbe essere combattuta indiscriminatamente, proprio perché fa parte del naturale processo di guarigione.
Nonostante ciò, è importante non sottovalutarla, soprattutto quando raggiunge alte temperature o perdura per molto tempo. In quei casi è necessario rivolgersi prontamente ad un medico per approfondimenti e scoprire la causa scatenante.
Quando la febbre diventa preoccupante?
Generalmente, la febbre fa aumentare la nostra temperatura di pochi gradi e si risolve autonomamente in meno di 4 giorni. Tuttavia, in situazioni più critiche, una febbre acuta che può superare i 40 gradi, la causa scatenante potrebbe essere diversa da una comune infezione rendendo necessario ricevere un consulto medico immediato. Alcuni segnali di allarme sono:
- Confusione mentale.
- Forte mal di testa e collo rigido.
- Piccole macchie rosse o viola sulla pelle chiamate petecchie, che possono indicare sanguinamento sotto la pelle.
- Pressione sanguigna bassa.
- Aumento della frequenza cardiaca o della respirazione.
- Respirazione affannosa.
- Recente viaggio in zone con malattie infettive gravi come la malaria.
- Uso di farmaci che indeboliscono il sistema immunitario (immunosoppressori)
Bisognerebbe fare particolare attenzione anche ad una febbre un po’ più persistente nel tempo, che dura oltre i 4 giorni, e che possa colpire categorie di pazienti fragili più vulnerabili come:
- Bambini e neonati
- Donne in gravidanza
- Anziani
- Adulti con disturbi cardiaci, polmonari o altre condizioni di fragilità.
Da un’analisi più approfondita il vostro medico sarà in grado di individuare la causa scatenante della febbre alta o della sua possibile persistenza e intervenire accuratamente.
Alcuni consigli per abbassare la febbre alta
Benché la febbre nella maggior parte dei casi sia un fenomeno naturale e passeggero, possiamo sentirci debilitati e infastiditi dai suoi effetti, e cercare di alleviare i sintomi. Prima di assumere qualsiasi tipo di farmaco è bene seguire i consigli generali della comunità medica: un po’ di riposo e abbondante acqua possono aiutare molto. Se la situazione è più complessa possiamo rivolgerci al nostro medico che saprà suggerire i farmaci più adatti per far abbassare la febbre alta, come gli antipiretici.